Giochi pubblicati da Wesson International
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Tracon II
Tracon e Tracon II sono due classici giochi ATC di Wesson, anni prima che i suoi sforzi culminassero in Tower. La descrizione su MobyGames dice tutto su questa coppia di pionieri del software di aviazione:
Tracon è un simulatore di controllo del traffico aereo, che ti mette nella posizione di un cosiddetto 'ATC' (controllore del traffico aereo). Sei responsabile del traffico aereo in un determinato settore, assicurandoti che ogni aereo arrivi a destinazione sano e salvo. Lo schermo principale è un radar, sul quale gli aerei appaiono come punti verdi o piccoli aerei, che si muovono a una certa velocità e a una certa altitudine. Il gioco è un completo voice-over, con le voci dei piloti e dell'ATC. È interessante notare che Tracon non usa una scheda audio per questo. Il doppiaggio è fatto attraverso l'altoparlante interno del PC. Più c'è traffico nell'aria, più il tuo lavoro sarà frenetico. Devi impostare le rotte degli aerei e organizzare gli arrivi in tempo.
Il gioco presenta anche delle emergenze, per rendere il vostro compito più difficile. È possibile collegare il gioco a un'installazione di Microsoft Flight Simulator su un altro computer. Tracon è stato utilizzato per addestrare gli ATC professionali nei primi anni '90. Poi Wesson ha deciso di sviluppare unità di simulazione speciali per gli utenti professionali e continuare la serie Tracon come intrattenimento.
Rispetto alla versione per Windows (anch'essa recensita su questo sito), queste vecchie versioni DOS sono probabilmente più realistiche (o almeno più difficili secondo me) - anche se la loro interfaccia è naturalmente meno intuitiva del loro successore per Windows. Se vi piacciono gli ATC in generale, Tracon e Tracon II sono un must-have: giochi classici del genere che sono ancora molto giocabili anche più di un decennio dopo. Due pollici in su!
Tracon: Air Traffic Control Simulator
Tracon: Air Traffic Control Simulator arrivò su DOS nel 1989, offrendo qualcosa di raro per i possessori di PC a 8 bit e dei primi modelli: la possibilità di gestire un settore radar virtuale invece di pilotare un aereo. Piuttosto che un simulatore di volo arcade, l'attenzione si concentrava sul mantenimento della distanza tra gli aeromobili, sull'anticipazione dei profili di salita e sulla gestione del traffico sulle piste. La presentazione utilizzava uno schermo compatto e leggibile dove i bersagli si muovevano su una griglia, mentre il resto dell'esperienza si basava su comandi da tastiera e un tempismo preciso, il tutto nel rispetto di rigide regole procedurali.
Al centro del gioco c'è una catena di responsabilità: gli aeromobili entrano nella tua giurisdizione, tu assegni le rotte, cambi di altitudine e regolazioni di velocità, e coordini le partenze fino a quando ogni volo non raggiunge l'uscita assegnata. Il successo dipende dal mantenimento di una separazione di sicurezza sia in distanza che in quota, quindi una scansione tranquilla del radar è spesso più importante di reazioni rapide. Quando la densità del traffico aumenta, il gioco ti costringe a gestire simultaneamente più rotte di volo, utilizzando le informazioni provenienti dalle linee di rotta e dalle strisce dati per evitare conflitti.
Lo schema di controllo riflette l'epoca. Menu e comandi guidano l'utente verso azioni quali la traiettoria verso waypoint, l'impostazione di correzioni di rotta o l'emissione di istruzioni di salita e discesa. Invece di utilizzare la voce, si digitano comandi strutturati e la simulazione risponde con aggiornamenti dei segnali, nuove strisce radar e, a volte, avvisi acustici quando lo spazio tra gli aeromobili si riduce. Il radar in sé rimane semplice, ma il modello di sistema cerca di riprodurre la quantità di moto, le virate e la velocità di salita, in modo che gli ordini abbiano conseguenze a distanza di pochi secondi.
Gli scenari variano da un traffico regolare e programmato a sessioni più intense che simulano l'ora di punta del tardo pomeriggio. Le missioni possono includere attività in pista, trasferimenti di controllo a settori limitrofi e deviazioni di rotta dovute a emergenze, costringendo il giocatore a reagire e al contempo a pianificare le sequenze future. La curva di apprendimento è evidente perché ogni modifica altera l'intero flusso di volo: avvicinando un aeromobile alla traiettoria di atterraggio, un altro potrebbe necessitare di separazione verticale. Un breve debriefing evidenzia gli errori, spingendo i giocatori a pensare come controllori di volo che prevengono gli incidenti prima che si verifichino.
Tracon continua a essere apprezzato dagli appassionati di simulazioni per la sua pressione procedurale e per la sua visione del traffico aereo come un rompicapo di pianificazione. Grafica e audio sono semplici, ma il sistema cattura l'inquietudine derivante dalla capacità limitata delle piste e dallo spazio aereo finito. Rigiocarci evidenzia come i titoli più vecchi privilegiassero la logica allo spettacolo, premiando i giocatori che anticipano i conflitti. Le sue idee riecheggiano nelle successive simulazioni di controllo del traffico aereo, anche se quella particolare cadenza di DOS non riappare mai completamente con lo stesso ritmo calmo e vigile richiesto quotidianamente ai controllori.