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Dagli umili contadini della Thailandia è nata una delle forme di combattimento più devastanti del mondo, la Thai Boxe, lo sport di contatto pieno più veloce, più cattivo e più eccitante del mondo delle arti marziali.
In questa simulazione unica di Muay Thai (boxe thailandese) devi combattere dalla scogliera sopra il tuo villaggio, attraverso la giungla e per le strade di Bangkok. Solo dopo aver sconfitto tutti gli avversari di strada ti sarà concesso il diritto di combattere nel famoso stadio Lumpini, dove incontrerai i più grandi esponenti di questo sport, i Bangkok Knights.
Chop N' Drop, un affascinante gioiello pubblicato nel 1987 per Commodore 64, si distingue nell'affollato panorama dei videogiochi arcade dell'epoca. Sviluppato dalla celebre azienda, il C64 contribuì a far crescere la sua reputazione di software innovativo, offrendo un delizioso mix di azione e strategia. Il gioco è incentrato su un appassionato boscaiolo incaricato di ripulire le foreste per raccogliere risorse, affrontando al contempo le sfide della natura. Questa semplice premessa si trasforma in un'avventura emozionante, ricca di ostacoli bizzarri e meccaniche di gioco coinvolgenti.
I giocatori vengono introdotti in un mondo pixelato vividamente renderizzato, dove colori vivaci e sprite bizzarri danno vita alla foresta. La grafica, sebbene limitata dalla tecnologia dell'epoca, riesce a creare un'atmosfera immersiva che cattura i giocatori. Le animazioni dettagliate degli alberi che cadono e dei tronchi che rotolano aggiungono un tocco dinamico all'esperienza. Ogni livello presenta sfide uniche, come la fauna selvatica difensiva e il meteo imprevedibile, costringendo i giocatori ad adattare le proprie strategie al momento opportuno. Questa variabilità aumenta la rigiocabilità di Chop N' Drop, rendendolo coinvolgente sia per i principianti che per i giocatori più esperti.
I controlli sono intuitivi ma richiedono precisione, permettendo ai giocatori di sviluppare le proprie abilità nel tempo. Mentre si guida il boscaiolo attraverso vari ambienti, gli effetti sonori chiari e la musica di sottofondo allegra aumentano l'entusiasmo generale. Il gameplay ruota attorno all'uso di una fidata ascia per abbattere alberi schivando ostacoli e creature nemiche. Il tempismo è fondamentale, poiché i giocatori devono scegliere quando colpire e quando schivare, creando un ritmo che mantiene alta l'adrenalina.
Chop N' Drop incorpora anche un sistema di punteggio che premia i giocatori per la loro efficienza e velocità nel completare i livelli. Questo aspetto competitivo spinge i giocatori a migliorare le proprie prestazioni e raggiungere punteggi elevati, promuovendo un senso di realizzazione. Inoltre, il gioco offre una modalità cooperativa, che invita gli amici a unirsi al divertimento, dando vita a divertenti scambi di battute e discussioni strategiche condivise. Questo elemento sociale è una testimonianza della cultura collettiva del gaming di fine anni '80, in cui i giocatori spesso si riunivano attorno a un unico schermo.
Chop N' Drop rimane un classico nostalgico che esemplifica la creatività e l'innovazione del suo tempo. La sua premessa affascinante, unita a un gameplay avvincente e alle funzionalità multigiocatore, si è assicurato un posto nel cuore di molti giocatori. Sebbene non possa vantare lo stesso livello di riconoscimento di alcuni titoli di successo, chi ha provato questa bizzarra avventura da boscaiolo può testimoniare il suo fascino duraturo e la gioia che ha portato nel mezzo della rivoluzione arcade di fine anni '80.
Constructor offre al giocatore la possibilità di gestire un'impresa di costruzioni in un luogo dove i beni immobili sono in palio per chi vuole svilupparli per primo e dove tutto è permesso per sbarazzarsi della concorrenza.
Partendo da un singolo appezzamento di terreno con il quartier generale, una squadra di costruzione (composta da un caposquadra e da uno a cinque operai) e un riparatore, il giocatore deve iniziare costruendo una segheria e ospitando gli ultimi della scala sociale: i barboni. Da lì, approfittando del loro rapido tasso di riproduzione, il giocatore può addestrare nuovi lavoratori, e non appena avrà tre diverse capanne di legno, il consiglio comunale permetterà la costruzione di un cantiere di cemento, che a sua volta permetterà la costruzione di edifici migliori. Tuttavia, le persone pigre non apprezzerebbero vivere in un tale lusso, quindi si può costruire una fabbrica di gadget in modo che i computer possano essere distribuiti nelle loro case, il che permetterà una nuova generazione di cittadini più istruiti. Anche se i lavoratori hanno una grande forza quando sono in un grande gruppo, la violenza dovrebbe essere lasciata ai professionisti. Dopo aver costruito una pizzeria, il giocatore può utilizzare i servizi dei gangster. Possono occuparsi di quel caposquadra fastidioso o di quell'edificio di cui il consiglio comunale ha chiesto di sbarazzarsi.
Ma c'è di più nel gioco che costruire dalle case del ghetto agli edifici di lusso, e come si dice, tutto è lecito in guerra, e costruire è guerra. Il giocatore può inviare i suoi capisquadra a catturare gli edifici delle altre squadre, o fare qualcosa di ancora peggio: fornire alloggi alla feccia della società. Dagli hippy ai fantasmi, questi possono fare un numero sulle proprietà di altre squadre. Vuoi stressare un inquilino? Manda gli scagnozzi a dare una festa selvaggia a casa loro. Hai bisogno di soldi o materiali? Manda il ladro a dare il cambio a una squadra di loro. Il tutto impedendo agli altri di fare lo stesso con l'assegnazione di pattuglie di polizia nelle zone chiave. Con il passare del tempo, conviene costruire altri edifici più amichevoli. Una scuola permette di crescere membri più civili della società, l'ospedale permette di riprendersi dalle ferite molto più velocemente, o il parco, dove tutti vanno a rilassarsi un po', tra gli altri. Migliorare le stanze e dotarle di mobili da giardino è anche un buon modo per rendere felici gli inquilini, ma la gelosia può crescere tra i vicini. Non rispettare le richieste e le esigenze degli inquilini metterà rapidamente il consiglio contro il giocatore.
Il giocatore dovrà bilanciare la produzione dei suoi inquilini per raggiungere il successo: esagerando uno degli elementi, il conto in banca verrà intaccato (portando alla bancarotta), tagliando i nuovi lavoratori in arrivo (mettendo a dura prova le squadre esistenti), sostituendo gli inquilini deceduti (lasciando case vuote che finiscono per diventare un mucchio di macerie in fiamme non prima che scarafaggi giganti si trasferiscano), o favori alla polizia e alla mafia (per pattugliare le zone contro gli indesiderabili e le azioni dei gangster).
Il livello di difficoltà influenza le mappe che possono essere selezionate, ma anche le azioni che gli indesiderabili possono eseguire. Per scegliere un livello di difficoltà più alto, è necessario attivare più giocatori di computer (fino a tre).
Dominator era un gioco molto atteso e acclamato dalla critica pubblicato per Commodore 64 nel 1989. Sviluppato da System 3, questo gioco sparatutto ricco di azione divenne rapidamente uno dei preferiti dai fan e lasciò un impatto duraturo sull'industria dei giochi.
Ambientato in un futuro distopico, il gioco segue la storia di un sopravvissuto solitario che deve combattere contro un tirannico esercito di robot noto come Dominatori. Armato di una potente arma di difesa della Terra, il giocatore deve navigare attraverso vari livelli pieni di nemici, ostacoli e terreno insidioso.
Una delle caratteristiche più straordinarie di Dominator era la grafica e il sound design impressionanti. Il gioco ha utilizzato le capacità del Commodore 64 per creare un'esperienza visivamente sbalorditiva e coinvolgente. I colori vibranti e gli ambienti dettagliati rendevano ogni livello unico e aumentavano l'intensità complessiva del gioco.
Oltre alla grafica, Dominator aveva anche una colonna sonora accattivante che si integrava perfettamente con il gameplay. La musica energica e d'atmosfera ha aggiunto un ulteriore livello di eccitazione e ha contribuito a immergere i giocatori nel mondo futuristico del gioco.
Ma non è stata solo l'estetica di Dominator a farlo risaltare. Il gameplay in sé era incredibilmente coinvolgente e stimolante. Con numerosi nemici e ostacoli da superare, i giocatori dovevano usare riflessi rapidi e pensiero strategico per avanzare attraverso i livelli. E con la possibilità di aggiornare e sbloccare nuove armi, il gioco offriva un livello di personalizzazione e rigiocabilità che faceva sì che i giocatori tornassero per averne di più.
Dominator ha ricevuto elogi diffusi per il suo gameplay, la grafica e il design generale. È stato anche nominato per numerosi premi, tra cui Gioco dell'anno ai Golden Joystick Awards. Il successo del gioco ha portato a diversi porting per altre popolari piattaforme di gioco, consolidando il suo status di classico nel mondo dei giochi.
Anche decenni dopo la sua uscita, Dominator rimane un gioco amato dagli appassionati di giochi retrò. Il suo gameplay avvincente e il suo design impressionante resistono ancora oggi e continua a essere un gioco imperdibile per chiunque cerchi un'esperienza emozionante e nostalgica.
In Last Ninja 2: Back With a Vengeance, i giocatori controllano l'omonimo protagonista in cerca di vendetta per la morte del suo maestro per mano dell'antagonista principale del gioco, Kunitoki. Il gioco è ambientato in Giappone e presenta una serie di ambientazioni e nemici a tema giapponese. Last Ninja 2 è un gioco d'azione a scorrimento laterale con diversi elementi platform. Il giocatore deve attraversare una serie di livelli, sconfiggendo i nemici ed evitando le trappole. Il gioco presenta una serie di potenziamenti e armi, che il giocatore può utilizzare per sconfiggere i nemici e progredire nel gioco.
Last Ninja 2 è stato pubblicato nel 1990 per Commodore 64 e Amiga. Il gioco fu ben accolto dalla critica e fu un successo commerciale, con oltre 400.000 copie vendute. Il gioco è stato successivamente portato su diverse altre piattaforme, tra cui il Super Nintendo Entertainment System e Microsoft Windows. Il seguito, Last Ninja 3: Path of the Ninja, è stato pubblicato nel 1992.
Last Ninja 2 è considerato uno dei migliori giochi per Commodore 64 ed è spesso citato come esempio delle capacità della piattaforma. La grafica, l'animazione e la colonna sonora del gioco sono state elogiate dai recensori. Anche i controlli e la giocabilità del gioco sono stati apprezzati, tanto che alcuni recensori lo hanno definito uno dei migliori giochi d'azione della piattaforma.
Last Ninja 3 è un avvincente gioco di azione e avventura che ha onorato per la prima volta il Commodore 64 nel 1991, continuando l'eredità dei suoi rinomati predecessori. Sviluppato da System 3, questo titolo ha visto i giocatori immersi in un mondo splendidamente realizzato che fondeva intricati enigmi, meccaniche di combattimento e una trama avvincente. Ambientato in un ambiente urbano straordinariamente reso, il gioco utilizza efficacemente la potenza del Commodore 64 per offrire una grafica ricca e paesaggi sonori incantevoli, affascinando i giocatori e consolidando la reputazione della serie Last Ninja.
La trama di Last Ninja 3 ruota attorno al personaggio di Matt, l'ultimo ninja sopravvissuto del suo clan. Incaricati dell'arduo compito di recuperare una katana rubata dalle grinfie di uno stregone malvagio, i giocatori intraprendono un viaggio emozionante attraverso vari livelli progettati in modo intricato. Ogni ambiente è pieno di vita e dettagli, incoraggiando l'esplorazione per scoprire segreti mentre combattono i nemici che incrociano il cammino di Matt. Il sistema di combattimento frenetico consente ai giocatori di usare una combinazione di mosse di arti marziali, armi e abilità uniche mentre affrontano le sfide che si presentano loro.
Una delle caratteristiche più importanti di Last Ninja 3 è il suo innovativo schema di controllo. Il gioco impiega un'interfaccia unica che consente agli utenti di impegnarsi in manovre di combattimento ed eseguire azioni in modo fluido. Questa perfetta integrazione di combattimento e risoluzione di enigmi crea un'esperienza coinvolgente in cui i giocatori devono pensare in modo tattico per superare ostacoli e avversari. Man mano che procedono, le sfide diventano sempre più complesse, spesso richiedendo ai giocatori di elaborare strategie per il loro approccio, rendendo ogni incontro soddisfacente e ugualmente gratificante.
Visivamente, Last Ninja 3 spinge i confini di ciò che il Commodore 64 può raggiungere, mostrando colori vivaci e sprite intricatamente dettagliati. Gli sfondi animati danno vita al mondo fittizio, consentendo ai giocatori di perdersi nell'atmosfera del gioco. A completare la grafica stellare c'è una colonna sonora evocativa che sottolinea l'azione e il peso emotivo della narrazione. La combinazione di elementi visivi e uditivi immerge completamente i giocatori, amplificando la posta in gioco della loro ricerca e accrescendo il loro senso di avventura.
Al momento dell'uscita, Last Ninja 3 ha ottenuto consensi da parte della critica e dei giocatori. La sua miscela di elementi di azione, avventura e puzzle ha assicurato il suo posto nella storia dei videogiochi, rendendolo caro ai fan del genere. Nonostante il passare del tempo, il titolo rimane un classico amato, spesso celebrato per la sua ingegnosità e il suo fascino. Per coloro che apprezzano una narrazione solida abbinata a coinvolgenti meccaniche di gioco, Last Ninja 3 è una testimonianza del fascino duraturo del Commodore 64 e della creatività degli sviluppatori che hanno dato vita a questo amato franchise.
1989, l'anno Myth: History in the Making uscì su Commodore 64, oltre che su Amiga e Amstrad CPC. Realizzato da System 3 Software Ltd. e pubblicato da System 3 Software Ltd., questo gioco d'azione è disponibile gratuitamente su questa pagina.
Questa è una versione aggiornata di Last Ninja 2: Back With a Vengeance. Le differenze sono una breve introduzione, alcuni cambiamenti grafici minori e una colonna sonora remixata. Il gameplay è esattamente lo stesso di Last Ninja 2.
Putty è un platform in cui il protagonista è... un blob di Putty. È stato espulso da Putty Moon dal mago Dazzledaze e dal suo assistente Dweezil il gatto. Il vostro compito è quello di portare il personaggio attraverso i livelli platform facendo uso delle sue abilità speciali per salvare e distruggere.
Quando si muove, Putty ha un rimbalzo naturale, e i suoi occhi sono sciolti, muovendosi dietro il suo corpo dopo le cadute (come effetto visivo). Ha molte mosse: può allungarsi per passare attraverso gli spazi più grandi tra le piattaforme (o muoversi verso il basso), tirare un pugno a lungo raggio, esplodere (che funziona come una bomba intelligente, ripulendo lo schermo dai nemici), o schiacciarsi in una pozzanghera sul terreno (per assorbire tutto ciò che gli passa sopra).
The Last Ninja, pubblicato nel 1988, è un punto di riferimento nel regno dei giochi di avventura, che ha affascinato il pubblico con la sua miscela unica di azione, esplorazione ed elementi di risoluzione di enigmi. Sviluppato da System 3, questo titolo è entrato nel panorama dei videogiochi in un periodo in cui la grafica a 8 bit era al suo apice e The Last Ninja ha sfruttato appieno questa tecnologia. I giocatori sono stati introdotti in un mondo immersivo che dipingeva in modo intricato un quadro vivido dell'antico Giappone, infondendo elementi di ninjutsu e strategia senza soluzione di continuità nel gameplay.
Al centro di The Last Ninja c'è il suo protagonista, un abile ninja di nome Kunitoki. Incaricato di vendicare la morte del suo maestro per mano del malvagio Shogun, il giocatore si muove in un ambiente riccamente dettagliato pieno di ostacoli e avversari. Questa miscela di missioni guidate dalla narrazione e intricato level design separa The Last Ninja da molti dei suoi contemporanei. Il gioco invita i giocatori a usare furtività e strategia piuttosto che violenza insensata, consentendo un approccio ponderato alla risoluzione dei problemi.
La grafica ha avuto un ruolo significativo nel catturare l'attenzione dei giocatori, mostrando sfondi squisiti che evocano un senso di storia e cultura. I colori vivaci e gli sprite meticolosamente realizzati hanno dato vita ai modelli dei personaggi e agli ambienti locali. Le animazioni erano fluide, migliorando l'esperienza estetica complessiva e riflettendo le abilità nelle arti marziali del protagonista. Anche il sound design di The Last Ninja ha contribuito alla sua atmosfera, con melodie inquietanti ed effetti sonori che hanno sottolineato la tensione e l'eccitazione dell'avventura.
Una delle caratteristiche più distintive di The Last Ninja sono i suoi enigmatici puzzle, che richiedono un'attenta osservazione e una deduzione logica. I giocatori spesso incontrano scenari in cui devono combinare oggetti o scoprire segreti nascosti per progredire. Questa enfasi sul pensiero critico ha stabilito un nuovo standard per i giochi d'avventura durante il suo periodo, sfidando i giocatori a interagire con l'ambiente piuttosto che affidarsi esclusivamente al combattimento. Il design intelligente dietro questi puzzle ha aggiunto livelli di profondità, spingendo i giocatori a immergersi nella narrazione e promuovendo un senso di realizzazione nel risolvere sfide complesse.
L'eredità di The Last Ninja si estende oltre la sua uscita iniziale, influenzando i giochi successivi e ispirando gli sviluppatori con le sue meccaniche innovative. La sua popolarità ha aperto la strada ai sequel, consolidando il suo status di classico nei circoli dei giochi retrò. La narrazione si intreccia con il fascino della grafica e del gameplay, creando un'esperienza indimenticabile per i giocatori che hanno avuto la fortuna di viaggiare nel suo mondo incantevole. Mentre le nuove generazioni continuano a esplorare il ricco arazzo della storia dei videogiochi, The Last Ninja rimane un brillante esempio di creatività e maestria di un'epoca che ha promosso alcuni dei titoli più iconici del settore.