Menu

Giochi sviluppati da WJS Design

Forniamo un elenco di aziende che hanno sviluppato giochi abandonware. Seleziona un’azienda per vedere i suoi giochi. Per facilitare la ricerca, utilizza la paginazione per lettera o numero.

Anarchy

Come una variante di Defender, Anarchy è uno sparatutto a scorrimento laterale in parallelo, in cui si affrontano i malvagi anarchici e il loro comportamento distruttivo. La tua nave si muove a sinistra o a destra in un livello ad anello, sparando ai nemici ed eventualmente ai boss. Hai una sola vita con un'energia che si esaurisce gradualmente. Non meno di 50 punteggi alti sono registrati. Non ci sono sorprese nel gioco se non i soliti aggiornamenti per la tua nave: baccelli a forma di X rivelano cerchi, che possono essere raccolti per produrre raggi di fuoco multipli, colpi multidirezionali e droni con cannoni avanzati.

Ork

Ork racconta la storia di un giovane cadetto militare alieno, Ku-Kabul, che viene trasportato sulla superficie di Ixion, il pianeta dei test. Una volta in superficie, deve completare 5 campi di addestramento alla sopravvivenza e diventare l'ufficiale comandante della Legione o morire nel tentativo. Un'avventura d'azione a scorrimento laterale sviluppata da WJS Design e pubblicata da Psygnosis (Shadow of the Beast, Leander), Ork presenta cinque ampi livelli caratteristici dei giochi Psygnosis dell'epoca. Anche se leggermente simile al precedente Killing Game Show dello stesso studio, la presentazione di Ork è più curata e il gameplay è meno frenetico. Oltre a distruggere i nemici, il giocatore deve completare compiti che ricordano i giochi di avventura. Per esempio, localizzare e consegnare un pagamento a un guardiano, trovare una chiave specifica per aprire una porta, o localizzare una sfera per deviare i laser.

The Adventures of Mighty Max

Genesis 1994
Pubblicato nel 1994 per Sega Genesis, The Adventures of Mighty Max si presenta come un'immersione autorizzata nel mondo di una popolare bambola e del cartone animato che la accompagna. Il gioco invita i giocatori a vestire i panni del ragazzo impertinente con un occhio attento al pericolo, avventurandosi in una serie di regni fantastici dove incombono artefatti magici e strane creature. La sua presentazione si ispira all'energia luminosa della televisione del sabato mattina, accennando tuttavia ad angoli più oscuri nascosti in antichi sotterranei. Come un'istantanea della sua epoca, la cartuccia offre un viaggio veloce e sincero attraverso le paure e le emozioni familiari dell'infanzia. Meccanicamente, il gioco si svolge come un vivace platform con tocchi di puzzle sparsi in una manciata di tipologie di livelli. Salti e attacchi sono abbastanza reattivi da soddisfare i riflessi rétro, mentre i percorsi nascosti premiano un'esplorazione attenta. I giocatori si scontrano con antagonisti bizzarri, attraversano pericolosi varchi e risolvono semplici enigmi spaziali che impediscono la progressione. Alcuni livelli richiedono di alternare elementi in primo piano e sullo sfondo, un trucco che ravviva il ritmo senza interromperne il flusso. Il design privilegia l'azione piuttosto che una narrazione epica e disordinata, offrendo incontri compatti che si adattano perfettamente a un lungo viaggio in autobus o a un pigro pomeriggio di fine settimana a casa. Visivamente, il titolo cattura il fascino patinato e giocattoloso del suo materiale originale senza cadere in eccessi cartooneschi. Gli sprite sono audaci e leggibili, i colori esplodono con allegre scelte cromatiche e i motivi scenici evocano scaffali e diorami per giocattoli piuttosto che un realismo distante. Il sound design segue la tradizione a 16 bit con percussioni incisive, jingle orecchiabili e brevi spunti vocali che interferiscono a malapena con il gioco. Mentre alcuni fan ricordano occasionali e imbarazzanti rilevamenti di collisione, nel complesso la presentazione ha un fascino da collezione: sembra di tenere in mano un giocattolo finito in formato digitale, scintillante di potenziali scoperte. Il risultato è un'istantanea dell'ottimismo dell'epoca. Mighty Max su Genesis vive nell'ombra di platform più grandi, eppure si guadagna il merito per la fedeltà alla sua licenza e per il ritmo sostenuto che può risultare appagante ancora oggi. I comandi rispondono con uno scatto sicuro e il level design premia occasionalmente la curiosità con scorciatoie astute e scorci di tesori. La sua difficoltà tende a essere indulgente per i principianti, mentre offre un percorso impegnativo per i giocatori esperti che inseguono la perfezione. Retrospettivamente, il gioco viene ricordato meno come un salto nel vuoto e più come una capsula elaborata della cultura videoludica degli anni '90, un'opera nostalgica che invita a rigiocare e riflettere.
×